venerdì 22 agosto 2008

deja-vù in festival




accorrete numerosi ad uno dei festival di artisti di strada più grandi d'Italia

ci saremo anche noi

vi aspettiamo!!!

venerdì 4 luglio 2008

il restauratore d'anime


La mattina sembra avere l’oro in bocca luccicando all’orizzonte sotto un arcobaleno di zucchero filato tra montagne di marzapane e rondini di cioccolato
L’estate ha raggiunto la pienezza e nel cielo nuvole di calore si aggirano indisturbate sopra la casa al mare.
L’orchestra pomeridiana sa di cicale in festa che accompagnano l’arsura dell’aria, tra le piante della pineta aghi di pino sprigionano odori silvestri, mentre in lontananza i campi vengono accarezzati da una mano d’aria che li flette in movimento sinuoso.
Il tempo passa scandito dallo spostamento delle ombre.
Dopo aver visto tutto ciò il giovane restauratore d’anime si concede una pausa tra le fresche frasche del giardino in fiore, dorme sereno mentre in cielo le nuvole si fanno grosse e incombenti.
Le prime gocce si lasciano cadere cantilenando una melodia temporalesca in crescendo, il giovane entra in casa e prende il sapone, un intero scatolone di variegate saponette colorate dalle forme soavi e correndo in giardino sfrega sapone tra le mani cospargendone il terreno.
Pian piano il sapone diventa schiuma e si anima cominciando a creare forme floreali, petali schiumosi dalle sfumature celesti e rosee.
Il giardino botanico di sapone dai profumi orientali, così il neo-fanta-botanico battezza la sua opera, e girando tra una pianta e l’altra accarezza rose bianche dal profumo di pulito, viole vaporose, girasoli di Marsiglia, gigli silvestri, scaglie di azalee, primule della compagnia delle indie e linde margherite dai petali colorati.
La pioggia si rifugia in cielo tornando sulle nuvole per andarsene in un altro paese mentre il sole evapora fiori di lavanda fresca come la menta.
Quando il sole poi si corica lascia l’ultimo bagliore incatenato nel giardino floreale, del giovane restauratore che in attesa della sua compagna cosmica sta seduto su un blocco multicolore di strati diversi di sapone, strappando petali e facendoli sciogliere al contatto con la pelle.
La luna lo vede e gli regala una nuova emozione animando una pianta di orchidee e trasformandola in giovane amante di una notte nel cuore dell’estate.. per poi sparire alla vista dell’oro che il mattino porta in dono al sole!

Dave-

giovedì 19 giugno 2008

TI CHIAMERÒ AMORE


Ti chiamerò amore,
quando sarai lontana,
e il vento mi regalerà il tuo profumo,
ti chiamerò amore,
quando in sogno,
mi verrai a trovare,
ti chiamerò amore,
mentre camminando,
ti rivedrò in un fiore,
ti chiamerò amore,
anche se non sarai più mia,
proverò dolore,
ma lo stesso,
non potrò fare altro,
che chiamarti amore.


dave-

giovedì 12 giugno 2008

week-end di poesia


foto di Riccardo Scanziani



ecco le date del prossimo week end:

- sabato 14 giugno
Arcore street festival 2008 dalle 16.00 tra le vie di Arcore
-domenica 15 giugno
festa di Emergency a Monza vicino all'Arengario ore 19.00 (orario aperitivo)

accorrete numerosi ci sarà da divertirsi
dave-






martedì 15 aprile 2008

RIVELAZIONI


mi guardo,
osservo e non capisco
cosa sbaglio?
Ci dev’essere dell’altro
Oggi è strano
Mi pongo domande
Che non hanno senso
Che per quel medesimo istante
L’indomani gia sono aria fritta.

Ho pensieri densi
che si sciolgono solo in versi
noi siamo in due
uno che non parla
e l’altro che scrive
uno che sogna
e l’altro che si esprime.
Stendo pagine una volta bianche
Ora orami di inchiostro sporche.

Non mi piace essere interrotto mentre parlo
Perciò scrivo!
Non ricordo quel che ho detto 3 anni fa
ma lo sto leggendo ora!
E mi confronto adesso
nello specchio del passato.

Questo sono io
e l’altro se ne è gia andato!

(mr.da20)

giovedì 27 marzo 2008

I capitali del mondo!

Superbamente ci propinate,
le vostre insulse regole,
mostrandovi a petto in fuori,
alzando il mento sopra i più poveri.

Non badate al troppo lavoro,
ritenuto un dovere minore,
solo l’ozio fa gola a voi,
che scansate fatiche e guai.

Sebbene nel lusso,
non vi basta più il vostro sesso,
cercate amanti nuovi,
fregandovene dei nostri cuori.

Vorrei che la mia ira,
scendesse su di voi,
ma non sono dio,
e voi non siete poi cosi eroi.

E tra voi ingordi,
di danaro e cibi succulenti,
non vi è nessuno che pensa,
ai mendicanti della mensa,

Potrei invidiarvi per quel che avete,
ma so che me ne pentirei,
per poi non essere felice,
proprio come voi.

E non parlatemi di avarizia,
il mondo straborda di ingiustizie,
e chi più può se ne vizia,
e nulla resta alla gente distinta.

Di sette questi sette punti,
sono giunto al dunque,
non mi resta che pregare,
per un mondo migliore!
Che qualcuno capisca,
Che il mondo va a puttane
e non per doppio senso,
ma perché un terzo di noi,
muore di fame.
Personalmente non sono un santo,
e neanche un eroe,
ma nel mio piccolo ho rispetto,
e le ingiustizie mi mettono rigetto…

mr. Da20

lunedì 10 marzo 2008